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Gli autori di Draft.it sono professionisti accomunati da un’eterogenea visione del mondo della comunicazione, chi per lavoro che per passione rende viva la nostra comunità creativa.
Damiano Falchetti, l’autore di Draft.it
Barbara Dotti, esperta di comunicazione e sviluppo flash.
Emma Volturni, professionista nella corporate identity.
Vittorio Saldani, direttore creativo presso un’importante realtà del design inglese.
Draft, l’aggregatore sociale di risorse e notizie per la grafica pubblicitaria e la comunicazione tradizionale e non, è nato per opera di Damiano Falchetti con un intento ben preciso: aiutare gli addetti ai lavori del settore a reperire informazioni, notizie utili e altro ancora del mondo della comunicazione e della grafica. Si distingue per la sua linea editoriale e per la ricchezza di news e la cura con cui vengono presentate ai propri lettori.
Da quale esigenza è nata l’idea di un magazine online che parla di grafica?
Draft è nato come un tentativo di colmare una lacuna parecchio importante, trovare fonti di informazione dedicate alla grafica ed alla comunicazione in rete. Lasciando perdere le blasonate riviste che di tutto si occupano del mondo della stampa, della cartotecnica o dei tutorial per Photoshop o qualsivoglia altro software, Draft l’ho fatto nascere come un aggregatore di informazioni veloci, semplici ed ovviamente interessanti. Il filo editoriale è semplice, abbracciare a 360° il mondo della grafica parlando quindi del mondo delle carte, dei concorsi a cui partecipare, delle riviste e dei libri dedicati all’argomento; tutto questo senza tralasciare la parte della formazione e dell’informazione – diciamo – generale.
Quanto tempo ti ci è voluto per concepire e realizzare l’intero progetto?
Per concepirlo ben poco, mi sono reso conto che quello che cercavo in rete non c’era e quindi ho pensato di mettercelo io, da un lato avrei comunque trovato l’oggetto delle mie ricerche e nel contempo sarei stato in grado di renderlo disponibile a quei professionisti che, nel mio stesso istante, si trovavano a vagare per il web senza risultato. Parlando puramente della parte tecnica, circa un mesetto, il più del tempo l’ho passato ad impararmi da zero il CMS che sta alla base della gestione del sito.
Gli esperti del settore o i principianti lamentano da sempre una difficoltà a reperire informazioni nel grande mare nostrum che è il web. In che modo Draft ha cercato di venire incontro a quest’esigenza?
Come citavo poco fa, ho fatto di necessità virtù; all’inizio e molto spesso ora porto sul sito notizie che vengono dal mondo anglosassone ma la mia principale fortuna è stata di capitare agli albori del tanto citato Web 2.0, che mi ha offerto gli strumenti per reperire quanto più interessante possibile. Poi ovviamente col crescere del sito ho instaurato contatti con i uffici stampa e responsabili comunicazione di parecchie aziende che operano nell’ambito della comunicazione. Se la notizia non si trova, spesso me la segnalano.
Draft si distingue per la sua linea editoriale che punta su uno stile più vicino a quello adottato dalle riviste di settore rispetto a quello tipico dei blog. Come mai questa scelta?
Diciamo che lo stile è variato in corso d’opera, inizialmente Draft.it nacque come puro blog, tuttavia è cambiato quando ho notato che ci sono settori in cui la gente preferisce leggere, informarsi e farsi una cultura su una determinata questione piuttosto che mettersi a commentare, questo è “a spanne” quello della comunicazione visiva. Certo è un paradosso, un comunicatore che non comunica, tant’è che per Draft si è preferito un taglio maggiormente professionale, rispetto ad un approccio più amatoriale.
Ci sono moltissimi professionisti che hanno blog di specifici settori della comunicazione, che vanno benissimo e ricevono feedback positivi, tra questi ScattoDesign di Daniele Cogo, un collega che ho il piacere di conoscere e che è stato in grado di creare una comunità da un blog. Grandissima informazione ma con il plus di un maggiore coinvolgimento dei lettori. Fatti due conti Draft.it è partito blog ed è diventato “magazine”, altri sono partiti blog ed ora sono diventati comunità. Pressappoco lo stesso target ma con approcci diversi, nessuno migliore o peggiore dell’altro, semplicemente il web è tanto bello quanto vario, per fortuna aggiungo, 3 anni fa per la grafica (a parte i soliti tutorial) c’era il nulla.
Quali sono le competenze dei redattori che scrivono per Draft?
Tutti gli autori del sito – me compreso – sono operatori della comunicazione visiva, io sono un grafico professionista che fa pure il responsabile della comunicazione in un’importante azienda italiana, c’è poi il grafico puro e crudo, la giornalista del settore e la studentessa di arte e comunicazione multimediale. Tutti operiamo nello stesso ambito ed abbiamo la passione di comunicare.
Draft, l’aggregatore sociale di risorse e notizie per la grafica pubblicitaria e la comunicazione tradizionale e non: da quali servizi è maggiormente caratterizzata la sua componente social?
Inizialmente la principale componente aggregativa era il sito stesso quando scriveva da blog, poi a supporto della svolta editoriale è stato innestato il forum, con buoni risultati tra l’altro. Purtroppo a seguito di una malaugurata serie di eventi, primo fra tutti la piattaforma bombardata da spam e finti utenti si è deciso di chiuderlo per qualche tempo in attesa di aggiustamenti tecnici. Avvenuti sul finire del 2008 e che mi hanno permesso di riaprirlo con l’avvento del nuovo anno. Nel frattempo è nato myDraft una sorta di raccoglitore di notizie riguardanti esclusivamente i temi che il sito tratta, è pur vero che facciamo di tutto per scrivere su argomenti interessanti ma qualcosa può sempre sfuggire, anzi, succede spesso. Ecco allora la possibilità di poter segnalare e votare quello che riteniamo di maggior interesse per i nostri colleghi.
Tratto da un’intervista per Sinapsia Blog
Ecco alcuni dati statistici rilevati attraverso gli strumenti di monitoraggio del server che ospita Draft.it.
Sostanzialmente i visitatori unici del sito si aggirano sui 2 mila giornalieri, calcolando che durante la settimana lavorativa sviluppiamo il numero maggiore di contatti e nel week end subiscono un calo fisiologico dettato dall’utenza professionale che legge il sito.
I lettori di Draft come già ampliamente descritto nel corso di questi tre anni, sono professionisti della comunicazione, per confermarlo nel 2008 abbiamo lanciato un’indagine per capire a quali settori essi appartengano.
I risultati scaturiti sono interessanti: tra designers, art directors ed operatori pre stampa la lista è nutrita. Di questi 2/3 sono dipendenti ed il resto liberi professionisti od agenzie provenienti da tutta italia.
Per vedere l’intera indagine potete leggere questa pagina.
Torino, capitale mondiale del design per tutto il 2008 ospiterà, il 14-15 e 16 ottobre, un evento Fedrigoni: i Papers day, tre giornate speciali per incontrare le carte Fedrigoni e vederle all’opera.
Una modalità di incontro aperta, flessibile e personalizzata, con l’opportunità di dialogare con il personale delle Filiali, promotori e agenti Fedrigoni, per ogni tipo di approfondimento tecnico o commerciale.
I Papers day sono un’occasione di incontro professionale, ma offrono anche la possibilità di fare quattro chiacchiere, nel contesto di una location significativa e suggestiva come il Lingotto.
Luogo emblematico del Lingotto è la Bolla, una sala panoramica con una splendida vista. Questa scenografica meeting-room ospiterà un altro evento: Gallery, la mostra delle opere premiate e di una selezione delle realizzazioni più interessanti della quarta edizione del Top Applications Award 2008, il concorso dedicato a chi utilizza le carte speciali Fedrigoni per realizzare progetti grafici di prestigio.
Una carrellata internazionale di realizzazioni di alto livello, meritevoli di segnalazione.
Nikon ha presentato un nuovo modello Coolpix della serie Performance: la P6000, la prima fotocamera Nikon con GPS incorporato.
Questa nuova “feature”, in aggiunta al supporto RAW ed al connettore Ethernet integrato per la condivisione delle immagini attraverso ‘my Picturetown’ di Nikon, la rendono una delle fotocamere compatte più all’avanguardia presenti oggi sul mercato. Il suo design accattivante e funzionale, caratterizzato dalla tipica impugnatura reflex Nikon, garanzia di perfetta maneggevolezza, la disposizione dei tasti e l’ampio schermo TFT da 2,7 pollici, rendono semplice e piacevole concentrarsi sulla ripresa.
Nikon è nota per introdurre funzionalità avanzate sia nelle fotocamere compatte sia nelle Reflex digitali e con l’introduzione di questo modello dotato di GPS, ha dimostrato ancora una volta di essere all’avanguardia nel campo della tecnologia. I materiali di alta qualità e le caratteristiche proprie delle fotocamere di fascia alta impreziosiscono ulteriormente questo nuovo modello Coolpix.
Nikon ha realizzato la Coolpix P6000 avvalendosi di una serie di tecnologie innovative, per assicurare la migliore qualità dell’immagine ottenibile da un corpo compatto. I 13,5 megapixel effettivi, l’utilizzo dell’esclusivo sistema di elaborazione dell’immagine Nikon Expeed e l’obiettivo Zoom-Nikkor 4x grandangolare con due lenti in vetro ED (equivalente ad un 28 – 112 mm), rendono la nuova compatta digitale Nikon un punto di riferimento per coloro che desiderano il meglio dalle fotocamere di piccole dimensioni. La qualità dell’immagine fornita dalla fotocamera è ulteriormente consolidata dalla sua capacità di riprendere le immagini in formato RAW e dalle funzionalità Picture Control, tipiche dei prodotti Reflex digitali. La Nikon Coolpix P6000 è inoltre caratterizzata da tre funzioni utili per ridurre l’effetto mosso dell’immagine: la Riduzione Vibrazioni (VR) a decentramento ottico, che consente di ottenere immagini nitide, con effetto mosso ridotto al minimo, ed offre l’equivalente di riprese con un tempo di posa di tre stop più veloce; l’eccellente tecnologia per la riduzione disturbo che mette a disposizione una sensibilità ISO estendibile fino a 6400; la funzione scelta dello scatto migliore (BSS), con cui è possibile eseguire fino a un massimo di dieci scatti sequenziali e a salvare l’immagine più nitida in automatico (è l’ideale per le riprese macro/primi piani quando è molto probabile che vi sia un movimento della fotocamera).
Per ottenere le migliori prestazioni dalla tecnologia della Coolpix P6000, Nikon ha impiegato estrema attenzione per assicurare al fotografo sia la massima libertà nel controllo dell’esposizione sia una grande facilità di utilizzo: sono infatti disponibili da un lato i quattro modi di esposizione (P/S/A/M), che consentono all’utente di controllare manualmente in maniera eccellente la fotocamera e dall’altro quindici modalità scena, che delegano alla fotocamera il compito di definire il modo di esposizione più adatto. Questi ultimi, compresi i modi per ambienti difficili da riprendere, quali spiaggia/neve, tramonto, aurora/crepuscolo e fuochi d’artificio, consentono di catturare in maniera impeccabile anche i soggetti/situazioni che comportano maggiori difficoltà di ripresa. Sono inoltre disponibili sei opzioni colore per effetti speciali simili a quelli ottenuti con l’utilizzo di un filtro. In più, la priorità AF al volto individua fino a dodici volti contemporaneamente per una fotografia di ritratto di alta qualità e immagini di gruppo vivaci, anche quando i volti sono sottoesposti in controluce oppure sovresposti alla luce forte del sole.
Nella Coolpix P6000, al Nikon Image Innovations (D-Lighting, AF con priorità al volto, Riduzione occhi-rossi), si aggiunge il controllo distorsione, che garantisce una riproduzione precisa del soggetto ed evita la distorsione dell’immagine che può verificarsi con le impostazioni dello zoom grandangolare, oppure nelle zone più esterne dell’immagine. La funzione filmato con audio di cui dispone la fotocamera e del film accelerato fino a 640×80 pixel in 30 fps, accresce ulteriormente la gamma di opzioni creative.
La Nikon Coolpix P6000 è la prima fotocamera che dispone di un connettore Ethernet incorporato, che consente agli utenti di condividere le immagini senza alcuno sforzo. È possibile caricare le immagini su Nikon my Picturetown connettendo alla rete la fotocamera con un cavo LAN e condividerle con altri utenti su Internet. Tale operazione è utile anche come supporto quando si è in viaggio. In simili situazioni inoltre, la funzione GPS incorporata della fotocamera fisserà un Geotag con le informazioni di posizionamento nei file delle immagini. È possibile utilizzare i tag sul sito web ‘my Picturetown’ di Nikon, su ViewNX oppure su qualsiasi altro sito web che riesca a gestire i Geotag, per indicare la posizione precisa delle proprie immagini.
La P6000 eredita il design della premiata serie P5000 con l’aggiunta di ulteriori rifiniture; la stessa impugnatura della reflex, ad esempio, è per dimensioni, forma ed aspetto davvero perfetta e garantisce un’estrema maneggevolezza. La disposizione ergonomica dei tasti è stata progettata tenendo in considerazione i movimenti delle dita durante le riprese e la lega di magnesio leggera e resistente della superficie anteriore del corpo rendono la Nikon Coolpix P6000 “oggetto del desiderio” per tutti coloro che aspirano ad avere sempre il massimo.
Le patinate ecologiche Fedrigoni sono ora riunite in un unico volume che comprende le tipologie Symbol Freelife (Gloss, Satin, Ivory, Matt Plus e E/E), la particolarissima Symbol Pearl e due diverse patinate speciali: Symbol Tatami (carta ad alto spessore) e Symbol Card (cartoncini a uno o due strati).
Le patinate Fedrigoni beneficiano di costanti miglioramenti per essere sempre al passo con le esigenze della clientela. Gli ultimi interventi hanno riguardato la stuccatura superficiale, l’opacità, specialmente nelle basse grammature, e il grado di bianco, per garantire un contrasto di stampa elevato.
L’inimitabile Symbol Pearl, patinata a tre strati, con finitura perlescente su entrambi i lati, da quest’anno ha introdotte alcune variazioni cromatiche: la tonalità Ice vede migliorato il grado di bianco, mentre la nuova e leggera tonalità avoriata Sand sostituisce la precedente Champagne.
Symbol Tatami è una carta patinata su entrambi i lati, con finitura matt (opaca), e si presenta in due colori: White e Ivory, una nuance delicata e di grande luminosità. Assicura un’ottima resa nella stampa in bianca e volta, anche con le grammature medio-basse, in diversi impieghi: l’elevato spessore delle materie prime di cui è composta la rendono particolarmente apprezzata soprattutto negli impieghi editoriali, ma anche cartotecnici e di packaging.
Il cartoncino monopatinato Symbol Card è un supporto assai diffuso e apprezzato particolarmente nel packaging e nella cartotecnica ma anche nell’editoriale, per l’elevata tenacità data dai diversi strati sovrapposti. Nell’ambito dei cartoncini patinati, Symbol Card si distingue per l’ottima stampabilità anche del lato in volta, per l’elevato grado di bianco, per la qualità della stuccatura superficiale e per un’ottima resistenza alla luce, garantendo inoltre buone caratteristiche di rigidità e di spessore.
Dopo le fasi di selezione, si sono concluse le audizioni per i tre futuri conduttori di Quarta Parete, la trasmissione di Mediolanum Channel dedicata al teatro, in onda sul canale 803 di Sky e in internet streaming tv all’indirizzo internet www.mediolanumchannel.tv.
I nuovi volti selezionati sonoi: Andrea Brancone, Vittorio Vaccaro e Tiziana Confalonieri.
Degli aspiranti conduttori iniziali, i cui provini resteranno on line in streaming on demand per un anno intero, solo 16 hanno potuto accedere, anche grazie al voto on line, alle due selezioni finali presso gli studi televisivi di Alboran a Cologno Monzese (MI), dove, una commissione artistica presieduta da Pino Strabioli, autore del programma, ha individuato il terzetto dei vincitori.
Un ulteriore chance per gli otto finalisti grazie all’alta qualità delle loro audizioni: durante l’edizione 2008-2009 di Quarta Parete, avranno la possibilità di affiancare, a turno, i tre conduttori.
Le fasi finali delle audizioni sono fruibili sul sito di mediolanum channel tv.
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