Abbasso la mafia, la controcampagna a Toscani

di Damiano Falchetti
8 marzo 2007, 10:52

“Abbasso la mafia”. E’ la scritta comparsa su un muro del centro abitato di Cinquefrondi (Rc), comune tra i primi per incidenza mafiosa della Piana di Gioia Tauro.

Ad immortalare la scritta, ferma sul muro di via delle Rimembranze da diversi mesi, ed ergerla come testimonial della campagna “Qui Calabria, Anno Uno – la Calabria che è già cominciata” ci ha pensato il giovane ventunenne Aldo Pecora, ideatore dello slogan “E adesso ammazzateci tutti” che fece diventare famosi i “ragazzi di Locri” in tutta Italia.

La “campagna di comunicazione alternativa ed a costo zero” come la definiscono i ragazzi del movimento antimafia “Ammazzateci tutti”, nasce in risposta “ma né pro né contro nessuno”, precisano, alla nuova campagna di comunicazione istituzionale “sì, siamo calabresi – gli ultimi saranno i primi” realizzata dal noto fotoreporter Oliviero Toscani per la Regione Calabria.

Sul sito internet www.ammazzatecitutti.org è stato aperto un dibattito ed un sondaggio per votare tutte le altre proposte che i ragazzi calabresi hanno realizzato.


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